IL SUCCESSO E LA FELICITA’

Gli obiettivi principali che ci proponiamo sono il successo e la felicità.

Il successo.

Per successo intendiamo:

Ma attenzione, il successo non basta desiderarlo, evocarlo.

Il successo vero e duraturo và conquistato, meritato, sudato.
In particolare, il successo individuale è basato praticamente su di una formula, un rapporto tra i fattori del successo, e cioè:

S = (T + L) x F

Successo =  (Tempo + Lavoro) per Formazione

Il che vuol dire che:
maggiore è la formazione più grande è il successo, e a parità di lavoro minore è la necessità del fattore tempo.

 La formazione non può trascurare i cinque fattori essenziali del successo che sono:

Non bastano questi cinque fattori, se non si opera con un “atteggiamento interiore positivo” (API), che và alimentato continuamente ponendosi innanzitutto uno “scopo”, che deve essere definito con precisione e “scritto ben chiaro in mente”, in modo da raggiungere e condizionare il subconscio.

Ovviamente, lo scopo deve essere credibile, e ancor di più occorre credere nello scopo. Credere in se stessi, credere di poter raggiungere lo scopo e, quindi, il successo.

E’ noto come gli scienziati abbiano stabilito che in base alla sua configurazione tozza e alle corte ali il bombice (calabrone) non possa volare.
Ma il calabrone non lo sa, crede di poter volare e… vola !!

Per raggiungere lo scopo occorre darsi degli obiettivi, a breve, medio, e lungo termine (programmazione). Ma poiché perseguire piccoli obiettivi comporta lo stesso sforzo di pianificazione e realizzazione richiesti per un obiettivo grande, l’obiettivo finale deve rappresentare l’obiettivo massimo, il più grande che si può immaginare e… sognare.
E credere di poterlo realizzare.

Programmati gli obiettivi, occorre darsi delle regole.
Ecco le “nove antiche regole del successo” (tratte da “Il più grande venditore del mondo” di OG Mandino, ed. Gribaudi, € 9,30)
L’autore premette una affermazione che ci sentiamo di condividere:
“Non ha importanza quel che siete oggi … chiunque può cambiare la propria vita…”

Prima regola:        Costruirò nuove abitudini
                            Le buone abitudini sono la chiave di ogni successo.
Quindi “mi costruirò buone abitudini e sarò loro schiavo”

Seconda regola:    Saluterò questo giorno con l’amore nel cuore.
                            D’ora innanzi guarderò a tutte le cose con amore e mi sentirò
                            rinascere. E avrò successo.

Terza regola:     Persisterò sino al successo

                            I premi della vita si trovano al termine di ogni viaggio, non agli inizi
E non mi è dato sapere quanti passi sono necessari per raggiungere la meta. Il successo può nascondersi dietro la prossima curva della strada. Non potrò mai sapere quanto è vicino, se non avrò svoltato l’angolo.

 Quarta regola:     Io sono il più grande miracolo della natura.
                            Io sono una creatura unica. Non sono su questa terra per caso.
Sono quaggiù per uno scopo. E questo scopo è elevarmi come una montagna, non ridurmi ad un granello di sabbia.

Quinta regola:       Voglio vivere questo giorno come fosse l’ultimo

                            Dimenticando ieri, non penserò neanche al domani. Non ho che
una sola vita, sciupando il tempo distruggo la vita. Quindi amerò ogni ora di questo giorno perché non tornerà mai più. Compirò oggi i doveri di oggi. Farò di questo il più bel giorno della mia vita.

Sesta regola:        Oggi sarò padrone delle mie emozioni.
                            Ogni giorno ci risveglia con uno stato d’animo diverso da quello di
ieri. Padroneggerò i miei stati d’animo per mezzo di azioni positive e. dominando i miei stati d’animo, controllerò il mio destino.

Settima regola:     Riderò al mondo

                            Riderò tra me, e il mio fardello sarà più leggero. Ma soprattutto
riderò di me stesso, poiché l’uomo è assai ridicolo quando si prende troppo sul serio. Gioirò oggi della felicità di oggi, non la si può mettere da parte per il domani. Riderò al male, ed esso morirà, riderò al bene, ed esso fiorirà in abbondanza.

Ottava regola:      Oggi centuplicherò il mio valore

                            Mi prefiggerò le mete del giorno, della settimana, del mese,
dell’anno e della mia vita. E non starò mai a chiedermi se i miei obiettivi sono troppo elevati. Se dovessi inciampare, saprò rialzarmi. Soltanto il verme non corre mai il rischio di cadere. Io non sono un verme. Mi sforzerò sempre di rendere l’ora prossima migliore dell’attuale.

Nona regola:         Agirò adesso.
                            D’ora in poi ripeterò queste parole ancora e ancora, ogni giorno,
tutti i giorni, finchè le parole diventeranno spontanee come il respiro e le azioni che ne conseguono istintive come un batter di ciglia. Ripeterò queste parole ancora e ancora, al risveglio balzando dal letto, lo ripeterò di fronte ad una porta chiusa, lo dirò quando sarò tentato di smettere per rimandare al domani. Perché il presente è tutto quanto posseggo. 

Ottenuto il successo, non vuol dire aver conquistato automaticamente la felicità

Si raggiunge il successo quando si realizzano gli obiettivi, e si raggiunge lo scopo prefissato, in particolar modo se lo scopo è quello sognato da giovane.

Il successo nel lavoro, nella scuola, nel sociale, in politica piuttosto che negli affari, in amore piuttosto che nello sport, nel raggiungimento delle mete prefissate, è fondamentale per la qualità della vita. Ma la fama che accompagna il successo non porta alla felicità. Ci sono molte persone famose tristi e depresse, che addirittura tentano e magari concludono la loro vita con un suicidio. I soldi ci possono dare conforto e sicurezza, ma non comprano una vita felice. I soldi comprano un letto, ma non il riposo; comprano adulatori ma non amici; comprano regali per una donna ma non il suo amore. E via di seguito.

La felicità.

Allora, cos’è la felicità e quando si è felici ?
Augusto Cury, psicologo e psicoterapeuta brasiliano di successo (con molti libri nelle più note classifiche internazionali) scrive:

“Essere felici non è avere una vita priva di perdite e frustrazioni. E’ essere allegri anche quando ti verrà da piangere. E’ vivere intensamente anche in un letto d’ospedale. E’ non smettere mai di sognare anche quando si hanno degli incubi.
E’ essere sempre giovani, anche quando i capelli diventano bianchi. E’ raccontare le storie ai figli anche quando si ha poco tempo. E’ amare i genitori, anche se loro non lo comprendono. E’ dire grazie, anche quando le cose vanno storte.”

“Essere felici è sentire il sapore dell’acqua, la brezza sul viso, il profumo della terra bagnata. E’ trarre dalle piccole cose grandi emozioni.”

“Essere felici è riconoscere che vale la pena di vivere la vita, nonostante tutte le sfide, incomprensioni e periodi di crisi.
Essere felici è smettere di essere vittime dei problemi e diventare autori della propria storia.”

E infine conclude:

“Essere felici non è aver paura dei propri sentimenti. E’ saper parlare di se stessi. E’ aver coraggio di sentirsi dire “no”. E’ sentirsi sicuri quando si riceve una critica, anche se ingiusta. E’ baciare i figli, godersi i genitori e avere momenti poetici con gli amici, anche se ci deludono.
Essere felici è lasciar vivere il bambino libero, allegro e semplice che vive dentro ognuno di noi.
E’ avere la maturità di dire “ho sbagliato”. E’ avere il coraggio di dire “perdonami”
E’ avere la sensibilità di ammettere “ho bisogno di te”. E’ essere capaci di dire “ti amo”.”

Perché per essere veramente felici occorre amare il prossimo, e amare vuol dire “dare” e non aspettarsi di “ricevere”.

Essere felici … ora sappiamo “cos’è” la felicità e “quando” si è felici.
Ma cosa bisogna fare, per “diventare” una persona felice ?
Ci sono delle “regole” anche per la felicità ?

Sempre Augusto Cury ci propone “Dieci Regole per essere felici” (Ed. Italianova,
€ 7. Per ulteriori informazioni: www.italianova.net):

Prima regola:        Contemplare la bellezza.
                            E’ nelle cose semplici che si trovano le più grandi ricchezze. E’
scoprire le cose belle e nascoste che ci circondano. E’ ammirare le nuvole, il canto degli uccelli, la danza delle foglie orchestrata dal vento. Sarai sempre di buonumore se imparerai a contemplare la bellezza. Alle persone piacerà starti accanto.

Seconda regola:    Sonno ristoratore.
I nemici che non perdoniamo dormiranno nel nostro letto e ci
turberanno il sonno.
                            Una vita felice comincia con un sonno felice. Il sonno ristoratore è
il sonno che rinnova l’energia fisica e psichica. E’ il sonno profondo, rilassato, gradevole. L’insonnia distrugge la serenità.

Terza regola:        Fare cose non programmate.
                            Tutti hanno dentro di sé un bambino felice, ma pochi lo lasciano
vivere. Fare cose non programmate è fare cose inaspettate, rompere la routine, spezzare l’uniformità. E’ nutrire la propria storia di avventura.

Quarta regola:      Esercizio fisico e sana alimentazione

                            Tutti chiudono gli occhi quando muoiono, ma non tutti riescono a
vedere quando sono vivi…
                            Fare regolarmente dello sport stimola il metabolismo. Migliora
l’irrorazione sanguigna. Rinnova l’energia cerebrale. Ritarda l’invecchiamento fisico e mentale. L’esercizio fisico libera un eccellente calmante naturale, l’endorfina. Rilassa, tranquillizza e induce al sonno.
Alimentarsi bene è un toccasana per condurre una vita eccellente.
Cerca di fare una dieta sana, a base di frutta e verdura e con poche proteine animali.
Però non dimenticare che molti fanno una dieta radicale, ma hanno una pessima dieta “emozionale”. “Inghiottono” ogni sorta di problema senza digerirlo, ottenendo un corpo perfetto e un’anima malata.

 

Quinta regola:       Gestire le emozioni

                            Il più grande nemico dell’uomo è l’uomo stesso, e il più ingiusto
degli uomini è chi non ha il coraggio di ammetterlo…
Gestire le emozioni è spezzare le manette dell’ansia, della paura, della insicurezza. E’ costruire giorni felici, anche nei periodi di tristezza. E’ recuperare il senso della vita, anche nelle avversità.

Sesta regola:        Organizzare i pensieri

                            E’ governare la costruzione dei pensieri che debilitano l’intelligenza
e la salute psichica.

Settima regola:     Conservare i ricordi.
                            Tutti vogliono il profumo dei fiori, ma pochi si sporcano le mani per
coltivarli… 
La nostra memoria è di gran lunga più sofisticata di quella di un computer. Eppure molte persone si lamentano di essere smemorate, con poca memoria. Non esiste una memoria debole, ma piuttosto una memoria bloccata dal cervello. Dato che il cervello è molto più sensato di noi, blocca la memoria per evitare di pensare troppo e sprecare energia inutilmente.

Ottava regola:      Affrontare perdite e frustrazioni.
                            Essere felici non è un caso del destino, ma una conquista
esistenziale. Affrontare perdite e frustrazioni è superare i dolori
dell’esistenza e usarli per maturare e non autodistruggerci.

Nona regola:         Essere dinamici.
                            Una persona intelligente impara dai propri errori, una persona
saggia impara dagli errori degli altri.
Essere dinamici significa realizzare i sogni, anche se ci fossero dei rischi. E’ affrontare i problemi anche non avendone le forze. E’ prendere iniziative che nessuno ha preso.
Essere dinamici non è aspettare la felicità, ma conquistarla.

Decima regola:     Intelligenza spirituale.
                            E’ aver coscienza che la vita è una grande domanda alla ricerca di
                            una grande risposta. E’ cercare il senso della vita anche se si atei.
                            E’ essere un poeta della vita. Tu sei un poeta ?

Le cose che abbiamo qui enunciato in modo estremamente sintetico, possono essere (devono essere) approfondite partecipando alla vita del Club (blog, riunioni, gruppi di discussione, convegni, ecc.) e/o leggendo per esteso i libri che abbiamo letto per voi e indicato alla vostra attenzione. Ovviamente si trovano altri libri ed altre occasioni di approfondimento. Chi vi ha interesse, partecipi ai nostri “blog”, ci segnali altre o diverse proposte, discuta tutti gli argomenti proposti e/o ne proponga altri.

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